venerdì 11 aprile 2014

Salone Satellite 2014

Tra le proposte in generale sotto tono, spiccando al Salone Satellite alcune interessanti idee di giovani designer creativi.


Il Salone Satellite rappresenta sicuramente un bacino di innovazione e un trampolino di lancio per i giovani designer e in generale i progettisti. Proprio per questo motivo ogni anno io aspetto con ansia di potermi confrontare con nuove idee e geniali proposte. Mentirei se dicessi che in generale non ho trovato l'edizione di quest'anno un pò sottotono. Spero con questo di non far torto a nessuno, tuttavia spiccavano a mio parere alcuni progetti che ho trovato davvero interessanti ed innovativi.




Trochet=Trash+Crochet, due giovani progettiste trasformano la spazzatura ricavata dai sacchetti di plastica in tessuto con cui realizzano pouf e tappeti. Un'idea semplice e geniale, che attraverso una tradizionale lavorazione manuale, dona nuova vita ad uno dei prodotti di scarto della società odierna.


Molt Design propone una riflessione sugli oggetti d'uso quotidiano. La carta ricostruisce il guscio, l'esterno di oggetti semplici e quotidiani, immaginandone nuovi usi, non convenzionali. Leggera ed effimera la carta sostituisce la pesantezza dei materiali originali e della nostra vita.





Allegory Studio, presenta un'innovativa soluzione per l'ambiente bagno. Considerando il problema di spazio degli alloggi odierni questa piattaforma customizzabile e personalizzabile a seconda delle proprie necessità risolve, in uno spazio ridotto, molteplici funzioni. Vengono lasciati separati solo WC e bidet. Per il momento è solo un prototipo, ma questo progetto rappresenta davvero una concezione sintetica ed innovativa dell'ambiente bagno. Il progetto si scardina dalla visione tradizionale di disposizione degli elementi evolvendo il concetto di "parete attrazzata" calandolo nell'ambiente bagno.



CMJ Design Studio, presenta Con-creARte. Il cemento diventa un elemento leggero e sinuoso. Certo si sono viste ultimamente sperimentazioni su questo materiale e già dal secondo dopo guerra alcuni architetti, tra cui il celebre M. Fisac, avevano cercato le potenzialità del cemento come materiale espressivo, andando oltre i concetti puramente razionalisti. Bisogna riconoscere che il cemento nasconde davvero una serie di qualità spesso ignorate dall'uso comune di questo materiale (largamente utilizzato nell'edilizia industriale e nell'arredo urbano, spesso in modo banale). In questo senso trovo quindi queste proposte interessanti ed attuali, sintomo di una tendenza che vuole rivalutare il cemento come materiale espressivo nella progettazione.




Leko, a mio avviso rappresenta uno degli stand più coerenti del Salone Satellite. Spesso in quest'area l'allestimento non rappresenta un punto di interesse. I prodotti proposti dai progettisti, sono semplici, essenziali, puliti e in questo sta la loro bellezza. Lo stand rispecchia questa semplicità capace di arrivare diretta al fruitore. Uno sfondo intrecciato in carta da profondità e crea interessanti chiaro-scuro che sottolineano e mettono in risalto le linee pure degli oggetti proposti. Molto belle anche le lampade, sempre progetto Leko.



Ledwork interactive lightforms, lavora sulla tecnologia led. Queste lampade dalla forma organica e dalla luce cangiante sono costituite da una serie di moduli assemblabili in modo da configurare la forma e la grandezza desiderata.

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